Autore Topic: diffusione di Joomla nelle PA  (Letto 5225 volte)

Offline alexred

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diffusione di Joomla nelle PA
« il: 16 Nov 2010, 17:22:22 »
Come primo post in questa nuova sezione voglio ricordare la ricerca che abbiamo fatto "I comuni utilizzano Joomla!" per dimostrare che il 6% dei comuni italiani utilizza Joomla.

Anche fra le regioni e le provincie si trovano siti Joomla:
www.regione.calabria.it
www.regione.piemonte.it/innovazione
http://orca.regione.puglia.it
www.provincia.asti.it

Offline RiccardoS

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Re:diffusione di Joomla nelle PA
« Risposta #1 il: 17 Nov 2010, 08:28:37 »
Onore e merito a tutte le PA che hanno scelto di utilizzare un software a costo praticamente nullo per sviluppare un sito che rispetti tutti i crismi dell'accessibilità.

Quello che ho potuto notare, è che troppo spesso purtroppo, nelle PA vi sono interessi economici che si intrecciano con quelli politici, e quindi sono rari gli esempi di buona amministrazione: una scelta come Joomla giova troppo alle tasche dei cittadini e troppo poco a quelle dei politici e pertanto spesso ci si orienta verso soluzioni molto più costose, con software mastodontici, portali e chi più ne ha più ne metta, per realizzare siti che poi magari non rispettano neanche le norme basilari, sui quali però i soliti papponi possono lucrare alla grande.

Offline simontrek

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Re:diffusione di Joomla nelle PA
« Risposta #2 il: 18 Nov 2010, 19:01:20 »
Un grosso saluto a tutti, sono ormai un mese che leggo quotidianamente questo forum che mi ha aperto le porte al grande mondo Joomla, pongo qua il punto della mia situazione.
Gestisco da diversi anni alcuni siti di comuni della mia zona, il mio appalto consiste soprattutto nella gestione del sito e dei suoi contenuti (cosa che i dipendenti solitamente fanno con poca attenzione) sino ad oggi mi sono basato su siti fatti in html e css. Ovviamente se da un punto di vista grafico non c'era molto da discutere ad oggi mi ritrovo comunque a dover affrontare il problema della Legge Stanca sull'usabilità e tutti i suoi annessi e connessi (dal mio punto di vista molto discutibili).
Arrivo al punto, guardavo l'elenco dei siti delle PA nell'elenco che ha messo alexred e noto con piacere l'utilizzo di Joomla ma non necessariamente JoomlaFAP questo cosa significa? Io sto valutando la possibilità di acquistare dei template commerciale delle migliori aziende che realizzano template che comprendono la possibilità di gestire le grandezze dei font e con delle scelte di stili e colori raggiungere facilmente i concetto di contrasto (testi bianchi su sfondo nero), secondo voi quanto sono lontani questi template dal rispettare la legge italiana sull'usabilità? la validazione in fondo alla pagina demo del template cita: validato xhtml e css! grazie a tutti sperando di non essere OT
simontrek dalla Sardegna

(solo ai fini di curiosità inserisco i link dei siti in gestione non realizzati con CMS) http://www.comunesantulussurgiu.it e http://www.comune.sorradile.or.it

Offline alexred

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Re:diffusione di Joomla nelle PA
« Risposta #3 il: 18 Nov 2010, 19:18:23 »
Ciao simontrek,
certamente non tutte le PA che usano Joomla utilizzano la FAP o sono conformi con le specifiche della legge Stanca,
ma che io sappia (e non è la mia materia e spero che qualcuno più esperto mi smentisca o confermi) quella legge mette si degli obblighi per le PA ma non prevede eventuali sanzioni o penali.... quindi non tutti la rispettano sapendo di non incorrere in problemi. Non c'è alcun organismo di controllo strutturato che possa controllare sistematicamente i siti delle PA........  e spesso le regole del gioco cambiano in corsa....
Credo ci vorrebbe più etica e meno cavilli, se una PA riconosce l'esigenza di avere un sito accessibile dovrebbe impegnarsi su questa strada oltre ai regolamenti ecc...

Riguardo alla validazione dei template commerciali è ben lontana poi dal passare la validazione della legge Stanca come passa il template della FAP

Offline simontrek

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Re:diffusione di Joomla nelle PA
« Risposta #4 il: 19 Nov 2010, 11:29:52 »
Gentile Alexred,
ho finito adesso di visualizzare l'enorme elenco di comuni che utilizzano joomla come cms nei loro siti, la tua affermazione: "quella legge mette si degli obblighi per le PA ma non prevede eventuali sanzioni o penali" è applicata in pieno, la stragande maggioranza utilizza joomla ma di usabilità e Legge stanca se ne vede ben poca (parlo almeno delle access key) e delle possibilità di ingrandire il testo o creare pagine con contrasti, a questo punto mi chiedo:
- Vorrei passare ad un sistema migliore per gli utenti e anche per me come tipologia di gestione dei contenuti ma (come nel caso dei comuni che gestisco) devo mantenere un certo livello di qualità grafica nella presentazione dei Comuni che giocano tutte le loro possibilità di non sparire entro 50 anni (cali demografici pazzeschi) utilizzando anche canali di promozione come il web. Sono ammirato dalla possibilità data dal gruppo di lavoro Joomla FAP soprattutto tenendo conto che si tratta di un lavoro assolutamente di nicchia necessario per star dietro a parametri solo italiani (come dici tu facilmente aggirabili quando poi non vi è controllo), è qui ragiono un po a bocca aperta: ho fatto vedere agli amministratori esempi realizzati con JoomlaFap ed esempi con template free tipo JPurityII o ancora meglio altri template graficamente più gradevoli e la loro preferenza  ovviamente, nonostante le miè premesse di tipo tecnico, sono ricadute su template che attraverso plugin di effetto sulle foto presentano meglio le peculiarità dei comuni o menù più funzionali e appetibili! Secondo voi che margini di miglioramente ci sono in Joomla Fap affinchè si possa arrivare ad un bel template? Mi rendo conto che magari avete già risposto a questa domanda mille volte, ma se posso la rifaccio anch'io, visto i tempi passati e le esperienza maturate nel mentre! Posso in parte anche rispondermi, forse, dicendomi che potrei anch'io contribuire alle migliorie necessarie, ma sono solo un grafico e nel mondo della programmazione molte volte mi ci perdo. Infine una cosa tecnica da profano: perchè Joomlafap non è liquid-layout l 100%?

Offline alexred

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Re:diffusione di Joomla nelle PA
« Risposta #5 il: 19 Nov 2010, 11:42:35 »
personalmente credo che se il limite nell'utilizzo della FAP è l'aspetto grafico poco accattivante sia certamente possibile migliorarlo.
Coinvolgendo grafici e programmatori esperti che riescano a lavorare sul template senza alterarne la validazione e migliorando la grafica.
Ci sono siti gradevoli graficamente che rispettano i requisiti della legge stanca, quindi è possibile anche farlo con la FAP, ma ci vuole impegno di risorse per coinvolgere chi può farlo e sperando che poi quanto fatto venga condiviso con tutti.
Ovviamente scordiamoci animazioni, effetti speciali o sfumature ecc.....  ma la differenza nell'attrarre il cittadino dovrebbero essere i contenuti non la cornice.

Riguardo alla frase: "quella legge mette si degli obblighi per le PA ma non prevede eventuali sanzioni o penali"
vorrei aggiungere una parte importante, non ci sono penali per la PA ma questa ha la possibilità di rivalersi sul professionista che gli ha fatto il sito web non conforme alla legge e può far valere il diritto a non pagarlo. (credo sia così e da qualche parte dovrebbe essere specificato meglio, ripeto che non conosco la materia)
« Ultima modifica: 19 Nov 2010, 11:45:14 da alexred »

Offline vales

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Re:diffusione di Joomla nelle PA
« Risposta #6 il: 19 Nov 2010, 20:28:47 »
Sulla questione dell'obbligo del rispetto della legge "Stanca" n 4/2004 riporto solo il secondo comma dell'articolo 4

Citazione
2. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all'articolo 11. I contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 11, in caso di rinnovo, modifica o novazione, sono adeguati, a pena di nullità, alle disposizioni della presente legge circa il rispetto dei requisiti di accessibilità, con l'obiettivo di realizzare tale adeguamento entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.

qui c'è tutta la legge: http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm

Credo questo dovrebbe far pensare bene ogni professionista che si appresta a dare un servizio ad una pubblica amministrazione.

Segnalo inoltre che per JoomlaFAP c'è anche un'altra versione di template che mi sembra sia liquido, accessible_metid realizzato da  Centro Metid - Politecnico di Milano                  http://www.metid.polimi.it

si trova qui http://joomlacode.org/gf/project/joomlafap1_5/scmsvn/?action=browse&path=%2Ftemplates%2F

che era stato segnalato nel forum dedicato.

Vi sono inoltre degli enti che hanno apportato modifiche al template che ai sensi della licenza AGPL consentono nei loro siti il download del template. Uno sicuramente è questo gestito dal nostro utente RiccardoS che ha fatto a mio avviso un ottimo lavoro.

http://www.comune.lendinara.ro.it/


Download e demo di Albo Pretorio On Line per Joomla 1.5 e Joomla 2.5 e 3
Moduli scuola On Line v1 per Joomla 3
http://valesweb.altervista.org/joomla3/

Offline kassandra

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Re:diffusione di Joomla nelle PA
« Risposta #7 il: 16 Dic 2010, 11:58:28 »
ciao,
grazie per la segnalazione del sito del Comune di Lendinara, concordo: un ottimo lavoro (che studierò per bene  8) )

Io lavoro nella PA e sto appunto lavorando ad una nuova versione del sito del mio ufficio, che sarà in Joomla. Sono partita da JaPurity e dovrò affrontare i problemi relativi all'accessibilità (cosa che per ora ho fatto solo in parte).

Volevo aggiungere a quanto già detto che non tutte le amministrazioni hanno risorse e/o volontà di affidare all'esterno la realizzazione del proprio sito web. Io sono convinta che laddove ci siano le professionalità interne vanno utilizzate: questo unitamente all'utilizzo di strumenti free permette un grande risparmio di soldi pubblici.

Però molto spesso chi si occupa di questo settore è abbandonato a sé stesso, manca la comprensione dell'importanza della presenza sul web in termini di trasparenza e democrazia (parlo qui più di uffici dello Stato che degli enti locali, mi sembra), bisogna auto-formarsi e arrabbattarsi un po' in tutti gli aspetti.

Però la volontà e la convinzione ci sono tutte, in me come in tante/i colleghe/i che conosco.

Quasi sempre, mi pare, le normative in materia sembrano più una lista di pii desideri e buoni propositi, perché non danno "le gambe per camminare" al bel quadro che dipingono; ed aggiungo che chi decide è in genere molto poco informato in merito, nè in genere considera questo un aspetto centrale, quindi non fa "pressioni" per ottenere un sito accessibile, in genere vuole semplicemente un sito, magari con qualche bell'effetto "speciale"...

Quindi alla fine secondo me la legge stanca si traduce nella realtà più che altro in linee guida "orientative".

Credo che il risultato sia comunque positivo, per quanto "tendenziale", cioè se non altro ci si pone il problema (cosa che prima non accadeva quasi per nulla), poi ciascun sito si avvicinerà più o meno all'obiettivo della completa accessibilità, a seconda delle risorse, delle competenze e degli obiettivi che ti pongono.

Se penso però alla situazione ancora solo pochi anni fa, mi pare comunque un bel passo avanti, no?  :)
ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati

 

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