Autore Topic: Internet: maxi cyberattacco  (Letto 932 volte)

Offline 56francesco

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Internet: maxi cyberattacco
« il: 18 Feb 2010, 12:28:18 »
a volte bisogna anche saper leggere tra le righe:

Citazione
Secondo gli esperti, gli attaccanti sono riusciti a far scaricare ad ignari dipendenti di molte aziende dei software da siti controllati dagli stessi
Codice: [Seleziona]
hacker

imho meglio evitare sempre e comunque i servizi esterni con contatori, meteo e simili
sono oltre dieci anni che in rete si sa che sono porte per gli spammers e da quanto ora si legge non più solo per loro..
anche se probabilmente gli autori di quell'attacco sono semplici delinquenti comuni e non altro..

(uso XP perchè win98 non si installa) 
PS: non sono un dipendente dello sbonzor quindi è necessario un "per favore" alla richiesta e un "grazie" alla risposta, sempre! PPS: non scrivo mai per primo in MP, in caso contrario chiedimi una conferma, Grazie.

Offline bigham

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Re:Internet: maxi cyberattacco
« Risposta #1 il: 18 Feb 2010, 22:58:14 »
Perdonami ma la colpa è anche delle aziende ;D
Se lasci liberi i dipendenti di fare ciò che vogliono e/o non adotti le misure necessarie per proteggere la tua rete... te la cerchi!!  ;D ;D

In ufficio da me gli utenti non possono istallare una cippalippa e se anche ci dovessero riuscire (sgamano la password di admin mentre il tecnico fa un intervento) mi arriva la telefonata dal centro gestione firewall e così becchiamo subito la macchina (e la persona) incriminata.
Sempre se non se ne accorge prima il nostro mago del networking ;D ;D
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.

mau_develop

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Re:Internet: maxi cyberattacco
« Risposta #2 il: 18 Feb 2010, 23:47:54 »
ricordo un racconto divertente al security summit.
Raoul Chiesa raccontò che, incaricato di un pen-test da parte di una grossa azienda americana, aveva usato gli impiegati come "vettore d'attacco",... come?
Semplice (avendo l'astuzia di pensarlo ovviamente...) ...ha smarrito un paio di chiavette usb nel luogo dove personale con determinati ruoli parcheggiava la bicicletta.

La bravura e l'"equivoco" dell'hacker purtoppo o per fortuna è proprio questo... la cosa giusta nel punto in cui uno meno se lo aspetta, ed è quindi vulnerabile... tutti lo siamo. Lui compreso, aggiungo io :)

solo che questa abilità a volte è sfruttata per il verso che paga di più, ed è facile diventare criminali.
Sicuramente dietro quel lavoro non c'erano intraprendenti ragazzini, ma consapevoli ed adulte menti informatiche che hanno tratto il loro interesse economico a fare ciò che hanno fatto, ma non direttamente dal loro crimine, quello sicuramente era stato commissionato.

Così come l'eterna diatriba nel mondo blackhat "è giusto vendersi alle major a per i loro scopi?"

Pare che quacuno pensi che lo sia, altrimenti non si spiega come facciano a combattere la pirateria... con la Postale?
... e quelli sono tutti spyware, trojan e ostiate varie che questi browser fallaci collezionano ogni giorno.

Poi Google ormai sta dappertutto, nascondiamo la pw ma mettiamo google dappertutto... ma google è sicuro? ... chi pensa di sì... dietro la lavagna! (ha.ckers.org per i più curiosi)
Come risponde Google alle lametele sulla sua "flawn security"?

"se avete così paura della privacy vuol dire che avete qualcosa da nascondere"! :):) ...simpatico no?
http://blogs.computerworld.com/15234/google_ceo_if_you_want_privacy_do_you_have_something_to_hide

...sono andato un po' in giro per rientrare in topic concludendo:

non puoi mai veramente sapere se è stato quello il più grande attacco o se il più grande attacco accade ogni giorno sotto i nostri occhi e con la nostra complicità, più o meno consapevole.

' notte

M.
« Ultima modifica: 19 Feb 2010, 09:57:23 da mau_develop »

 

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