Autore Topic: commercialista  (Letto 10223 volte)

Offline marco.commercialista

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commercialista
« il: 27 Mag 2010, 14:20:22 »
Commercialista offresi per tenuta contabilità e adempimenti IVA, INPS, camera di commercio, apertura nuove attività, ecc...
Ubicazione studio provincia di Milano. Possibilità di consulenza a distanza.
Trattamento di favore riservato agli utenti del forum.
Contattatemi senza impegno:
marco.commercialista@tiscali.it

Offline 56francesco

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Re:commercialista
« Risposta #1 il: 27 Mag 2010, 19:47:39 »
dottore o esperto contabile?
 8)
(uso XP perchè win98 non si installa) 
PS: non sono un dipendente dello sbonzor quindi è necessario un "per favore" alla richiesta e un "grazie" alla risposta, sempre! PPS: non scrivo mai per primo in MP, in caso contrario chiedimi una conferma, Grazie.

mau_develop

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Re:commercialista
« Risposta #2 il: 27 Mag 2010, 21:04:17 »
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andiamo a pari con la realizzazione del sito dello studio con Joomla ;)

M.

Offline marco.commercialista

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Re:commercialista
« Risposta #3 il: 28 Mag 2010, 10:38:53 »
eheheh....in realtà non ci avevo ancora pensato, ma se qualcuno vuole offrirsi....  ;)

per la cronaca dottore commercialista, anche se le distinzioni dovrebbero essere venute meno (almeno sul piano formale) con l'unificazione dei due albi.

p.s. se avete dubbi o domande (non troppo complesse o specifiche) potete provate a postarle direttamente in questa discussione, cercherò di fornire delle risposte rapide direttamente qui sul forum di modo che possano essere di aiuto anche per gli altri utenti.


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Offline commercialista

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Re:commercialista
« Risposta #4 il: 21 Ott 2010, 01:08:23 »
Magari : se sei ancora sul forum puoi darmi una mano con l'apertura della partita IVA ?
Ciao
commercialista on line milano
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Offline filipposs

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Re:commercialista
« Risposta #5 il: 21 Ott 2010, 01:36:08 »
Ciao, visto che abbiamo il commercialista vorrei approfittarne  ;D La mia domanda è questa, dovendo creare ad un commercialista un'area privata sul sito, e non trovando normative tecniche su come agire, potresti indicarmi dove reperirle? Grazie.


EDIT: ops! non mi ero accorto che il post non era recente e che marco.commercialista è un bel po che non si fa vivo nel forum, allora penso possa rispondermi 56francesco.

grazie.
« Ultima modifica: 21 Ott 2010, 14:08:58 da filipposs »

Offline marco.commercialista

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Re:commercialista
« Risposta #6 il: 21 Feb 2011, 15:59:07 »
chiedo scusa per la latitanza dovuta a numerosi impegni lavorativi....solo per confermare che ci sono ancora. Rispondo volentieri alle vostre domande anche in pvt.
Per filipposs... non riesco a capire a quali normative "tecniche" ti riferisci...così a naso credo di poter dire che si tratta di argomenti su cui hanno molta più esperienza gli altri utenti del forum... 

Offline marco.commercialista

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Re:commercialista
« Risposta #7 il: 07 Giu 2011, 10:56:42 »
Approfitto di questo spazio per cercare di rispondere ad un quesito che mi stato posto da parte di alcuni utenti del forum.
La domanda è: sono un lavoratore dipendente, posso svolgere contemporaneamente un'attività di lavoro autonomo (programmatore, realizzatore di siti web per conto di clienti imprese o privati, ecc..) senza dover aprire per forza una partita iva?

Risposta:
Innanzitutto nessuna norma vieta in sè lo svolgimento contemporaneo di un'attività imprenditoriale autonoma e di una alle dipendenze di un altro soggetto. L'unico limite è dato dal divieto di concorrenza ovvero l'attività che si esercita in via autonoma non deve essere in concorrenza con quella svolta dal datore di lavoro. Vi è poi da osservare un obbligo di "diligenza" nel senso che l'attività autonoma non deve intralciare con quella di lavoratore dipendente in termini di tempo e di impegno per cui non è possibile seguire i propri "affari" durante l'orario di lavoro ma questo mi sembra anche ovvio.
Più delicato il discorso legato all'apertura o meno della partita Iva. In linea generale il nostro ordinamento contempla la figura del lavoratore autonomo occasionale (art. 2222 c.c.), ovvero colui che si obbliga a compiere un'opera o un servizio (realizzazione di un sito web, ecc....) in senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento con il committente. In particolare l'attività deve essere svolta in via occasionale, quindi senza i requisiti della professionalità e della prevalenza. In presenza di questi requisiti non sono quindi rilevanti, ai fini dell'inquadrmaneto tra i rapporti di lavoro autonomo occasionale:
- nè la durata della prestazione, che potrebbe superare i 30 giorni all'anno con lo stesso committente;
- nè l'importo dei compensi percepiti, che potrebbe superare i 5.000,00 euro annui con lo stesso committente.
Su questo punto si fa,  amio parere, un pò di confusione.
I limiti che ho appena elencato (massimo 30 giorni o 5.000,00 di compensi all'anno con ciascun committente) servono unicamente ad identificare le c.d. "mini co.co.co." ovvero i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che, data la loro portata "limitata" non sono assoggettate alla disciplina del "lavoro a progetto". Non si tratta dunque di lavoro autonomo occasionale ma di collaborazioni che avvengono nell'ambito del coordinamento e dell'organizzazione funzionale del committente e per le quali non è necessaria l'apertura della partita Iva.
Tutt'altra faccenda è il limite di 5.000 Euro previsto dall'art. 44 DL 269/2003 per l'iscrizione del lavoratore autonomo occasionale alla gestione separata INPS. Qui inanzitutto si parla di "reddito annuo" e non di "compensi" e il limite riguarda le attività di lavoro autonomo occasionale quindi con le caratteristiche che ho indicato in precedenza.
E' importante chiarire che questo limite di 5.000 no nfa scattare una presunzione di "abitualità" dell'opera svolta (come accade invece per le prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio: piccoli lavori domestici, giardinaggio, ecc..) per cui si potrebbe teoricamente continuare ad operare oltre tale limite di reddito annuo senza aprire una partita IVA purchè l'attività sia sempre svolta in completa autonomia e senza i caratteri della professionalità e della prevalenza. La presenza di un'attività di lavoro dipendente svolta contemporaneamente a tempo pieno può escludere la prevelenza ma il requisito della professionalità va valutato di volta in volta a seconda dei casi.
Per finire dal punto di vista fiscale i redditi per l'attività di lavoro autono occasionale vanno dichiarati come redditi diversi quindi occorre fare la dichiarazione dei redditi Mod. Unico alla fine dell'anno. Se si lavora come dipendenti si può eventualmente optare per il 730.  I redditi delle due attività (dipendente+ autonomo) si cumulano in ogni caso potendo generare un salto di aliquota e quindi una differenza di imposta da versare in sede di dichiarazione dei redditi.
Spero di essere stato abbastanza chiaro. Mi rendo conto della complessità della materia se avete quesiti postate pure qui sul forum che cerco di rispondere a beneficio di tutti.

Marco     

Offline 56francesco

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Re:commercialista
« Risposta #8 il: 07 Giu 2011, 11:06:32 »
marco, caro giovane  collega, cos'è mo sta roba?
un po di dignità professionale grazie..
 >:(
oltre al rispetto della netiquette..
http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette
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mau_develop

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Re:commercialista
« Risposta #9 il: 09 Giu 2011, 12:50:16 »
potresti pubblicarlo come articolo, è un riferimento chiaro e snello, magari linka gli approfondimenti normativi se uno volesse leggere un po' ;)

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Offline alexred

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Re:commercialista
« Risposta #10 il: 09 Giu 2011, 14:33:03 »
argomento noioso e spinoso... ma sicuramente di interesse per molti utenti del forum.
Mi associo all'invito di mau_develop, se marco.commercialista vuoi inviare un articolo su questo argomento qui trovi le istruzioni e le modalità:  http://www.joomla.it/invia-articolo.html

Offline Milcon

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Re:commercialista
« Risposta #11 il: 09 Giu 2011, 21:53:43 »
l'idea mi è saltata in mente qualche giorno fa: sono andato all'inps. Io essendo dipendente part-time, non dovrei pagari i contributi per regolarizzarmi da autonomo, siccome io sono stato già autonomo, mi hanno detto che dovrei lavorare sino a 65 anni, mentre come dipendente si va a 61. Morale, se il tuo part-time supera il 50%(51%) i contributi li paghi in pieno, questo per l'ufficio ispettivo della mia zona..Concordo sul fatto che se sei dipendente la tua attività di autonomo non deve ledere o concorrere quella del datore di lavoro; è ovvio che siamo in Italia :)

Offline marco.commercialista

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Re:commercialista
« Risposta #12 il: 10 Giu 2011, 17:12:01 »
Di solito i criteri per valutare la doppia contribuzione nel caso di esercizio contemporaneo di sue attività sono quelli del tempo impiegato e del reddito percepito . Un lavoratore dipendente a tempo pieno (no part-time) rispetta sicuramente il primo criterio, quindi, se il reddito dell'attività autonoma è inferiore (di gran lunga...) rispetto a quello che deriva dal lavoro dipendente, la contribuzione autonoma è scongiurata.

p.s. chiedo scusa per l'"irruenza" nel mio intervento. Concordo sul fatto che questa non è la sede più adatta.
Provvederò al più presto a trasferirne il contenuto in un articolo come suggerito.

 

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