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Post - linuxpac

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io continuo a brancolare nel buio...  ma che bello era quando per fare siti dovevi litigare solo con il codice di programmazione e non con il codice civile.

La mia interpretazione oramai la sapete:
- Installazione standard di Joomla: quindi solo cookie tecnici e di sessione prima parte (necessaria informativa estesa e non necessario banner informativa breve)
- Installazione standard di Joomla con inclusioni di script esterni tipo google analytic, video di youtube ecc..: quindi solo cookie tecnici e di sessione prima parte e cookie tecnici di terze parti (necessario banner con informativa breve e informativa estesa)
- Installazione standard di Joomla con inclusioni di script esterni tipo google analytic, video di youtube ecc...  + banner Google Adsense: quindi solo cookie tecnici e di sessione prima parte e cookie tecnici di terze parti tra cui alcuni cookie di terze parti probabilmente di profilazione (necessario banner con informativa breve e informativa estesa)

In tutti questi casi mai necessario il blocco preventivo dei cookie.

Però poi qualche dubbio mi assale...  vedo il sito del Quirinale (quirinale.it) e non trovo informativa breve, non trovo informativa estesa, ma mi becco cookie di terze parti di google analytic e Vimeo. Contatto alcuni avvocati per sporgere denuncia e questi si mettono sulla difensiva...  "ma probabilmente quei cookie di terze parti sono solo tecnici e non di profilazione..."
MA ALLORAAAAAAA? ???

Allora per quel poveretto che si è impegnato a fare il suo sito con Joomla e non ha messo niente di esterno non è necessario obbligarlo per legge a redarre una pagina di informativa estesa!
Allora non è necessario il banner con l'informativa breve e la pagina con l'informativa estesa nemmeno per chi ha osato includere un video di youtube sul proprio sitarello o monitora le statistiche con Google Analityc ecc.....

Odio il legalese, odio gli avvocati...    adoro il codice che quando sbagli ti mostra gli errori,  adoro il codice con i suoi manuali leggibili e con esempi semplici  :)

Ma di tutti i problemi che ci sono in questa società malata...  proprio sui siti web siete venuti a legiferare e rompere le scatole?
Alex, a differenza di Facebook e Twitter, secondo quanto ho personalmente sperimentato, tutte le risorse di Google (ad eccezione di Analytics, purché non siano state attivate funzioni come lo USERID), rilasciano cookie di profilazione anche senza alcuna interazione da parte del visitatore.
Quindi anche i video di YouTube, se non li inglobi in modalità "privacy avanzata", oltre ad alcuni cookie tecnici ne rilasciano altri di profilazione (soprattutto quelli nominati NID e PREF). E lo stesso vale per le mappe, i calendari di Google e i pulsantini di Google+.
Insomma, da quel poco che ho verificato, pare che Google sia l'entità più invasiva di tutta la rete (tra l'altro in questi giorni ho imparato, purtroppo, che - come segnalato inutilmente da alcuni in vari siti già da circa tre anni a questa parte - i cookie NID e PREF fanno capolino su Mozilla Firefox dopo un certo tempo che lo si è aperto e senza aver visitato alcuna pagina internet...  :-\ ).

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Ciao


Questo è un sito che rispetta la normativa
nessun  cookie installato se prima non accetto o navighi


stefaniafragano.it
Ahia... Nonostante il rifiuto, una volta entrato nelle pagine di entrambe le sezioni, mi sono visto sparare il cookie profilante di Google "NID"...  :-\

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Vero! Cavoli, non me n'ero accorto. E poi se navigo senza aver letto neanche la informativa estesa e senza aver cliccato sul pulsante CHIUDI, mi molla i cookies e il banner scompare. A me sembra un imbroglio ma cmq almeno saremo d'accordo che il consenso esplicito viene dato implicitamente ...  ;D
Il fatto è che sono in regola perché nell'informativa breve sta scritto che navigando nel sito (che significa anche "scrollare" la pagina) si accettano i cookie.

Scusate, vorrei un chiarimento su questo concetto. Un autorevole membro della communirìty di ubuntu sostiene che i cookies di goolgle analytics sono di prima parte e non di terza parte. Sono confuso...  ???
??? Se non fosse uno scherzo, questa cosa sarebbe davvero curiosa e spiazzante.

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Questo webinar rafforza il mio convincimento e i ripetuti riferimenti a prendere esempio dal forum di giorgiotave che usa un metodo esattamente uguale a quello da me consigliato nell'illustrare il plugin oggetto del mio articolo mi rende quasi felice  ;D ;D ;D
Ehm... Scusami Tonicopi, ma il forum di giorgiotave, se non ho preso un abbaglio, blocca preventivamente tutti i cookie di terze parti... ;)

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Questa particolare restrizione riguarda mi pare solo l'Italia, per il resto dell'Europa è più che sufficiente mettere al corrente l'utente riguardo i cookies.
Francobettino, non è così. Ci possono essere dubbi su come l'Italia ha recepito la normativa europea, ma per l'Europa, anche secondo i vari documenti (in lingua inglese) che ho citato in questo thread, le restrizioni ci sarebbero tutte.

il tutto perchè lo dici tu o pechè è scritto in qualche legge?
Nel testo pubblicato in gazzetta ufficiale non c'è scritto questo obbligo. Il consenso per Google Analytics deve darlo l'utente a Google non a me, e non può certo darlo su ogni sito che naviga...

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2142939
Alex, il problema sono le parole estremamente ambigue del Garante (siamo in Italia  :'( ). Le FAQ dicono una cosa, apparentemente chiara, il provvedimento ne dice altre, ma nebulose (a proposito di cookie di terze parti per i quali esistono difficoltà tecniche per chiedere il consenso da parte del gestore di un sito, a un certo punto scrive "come si vedrà più avanti", ma - poi - più avanti non è spiegato nulla).
Attendiamo quindi pazientemente i chiarimenti che, a quanto pare (come scrivevo ieri citando un articolo de ilsoftware.it), dovrebbero arrivare dal Garante, seppure in extremis.

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Invito tutti a leggere attentamente quanto riportato ieri dal sito ilsoftware.it.
Sull'articolo, oltre a parlare di consenso "esplicito" (quindi blocco preventivo dei cookie non esenti dallo stesso) sono riportate alcune citazioni di comunicazioni tenute con il Garante della Privacy (soprattutto riguardo alle difficoltà di gestione dei cookie di terze parti) e con Google (riguardo alle modifiche necessarie al blocco dei cookie che potrebbero andare ad infrangere le "policy" stesse di Google).
Pare che presto potremo ottenere risposte (spero) più chiare, seppur estremamente tardive, in modo tale da sapere se e come utilizzare strumenti analoghi a quello descritto nell'articolo da Tonicopi.

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Io entro in questo sito:
http://www.garanteprivacy.it/
e mi scarico tre coockies senza aver fatto alcuna azione  e senza aver visto alcun banner.
D'accordo, tutti e tre tecnici che scadono con la sessione.
Ma secondo me non è in regola con la nuova normativa  ;D ;D ;D
Ho controllato anch'io: tutti e tre i cookie sono emessi dal sito stesso, sono tecnici e scadono al termine della sessione. Quindi da questo punto di vista è in regola. Poi, considerata la situazione, mi pare anche adeguata l'informativa sulla Privacy.


Provate a collegarvi a questo sito che offre uno strumento per creare uno script e in seguito inserirlo nel proprio sito, nel Banner in alto fate click sulla voce: "change your settings": http://tinyurl.com/qxpx7gk


In questa Demo è evidente che non solo l'utente viene avvisato ma gli viene offerta la possibilità di poter selettivamente deselezionare alcuni cookies, ma in ogni caso nessun cookie viene installato (a parte l'unci cookie tecnico consentito) fino a che l'utente stesso conferma o meno.
Per essere più precisi, in questa pagina in cui è possibile comporre lo script, nel secondo Step (Scelta Opzioni) è possibile selezionare la voce: "Nessun cookie verrà installato fino al consenso del visitatore": [size=78%]http://sitebeam.net/cookieconsent/code/[/size]


Ho provato a generare uno script al volo e l'ho inserito prima del tag </head> di un template Joomla. Funziona e soddisfa in pieno la normativa, ma comunque offre all'utente la possibilità di impedire o consentire di essere tracciato anche da cookies considerati di terze parti, che saranno pure di terze parti ma mi chiedo perché devo essere tracciato da Google Analytics senza possibilità di negare questo tracciamento, ma non ho ancora avuto modo di approfondire se è gratuito per sempre etc.
Lo strumento che hai trovato è lo stesso che sto implementando anch'io su alcuni dei siti che gestisco, dove sono presenti cookie di terze parti da bloccare preventivamente (per iframe - come quelli di Google Maps - o per script - come quelli dei pulsanti sociali - sono necessarie alcune piccole modifiche al codice).
E' totalmente gratuito, sottoposto a licenza GNU GPL v.3 ed è anche possibile recuperare i fogli di stile e gli script per installarli e personalizzarli sul proprio sito, evitando così chiamate ai loro server.

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@francobettinoCerto. Gli indico i link attraverso i quali lui utente può decider quali cookies consentire ...
@linuxpacCerto. Lo avverto che se continua a navigare nel sito con qualunque azione acconsente a prendersi i cookies.

Oltretutto può anche cliccare nel banner stesso chiudendolo. Questo è espresso consenso preventivo ragazzi. Suvvia perchè ci volete vedere per forza altro?
Perché? Perché c'è proprio dell'altro...  ;)
In base alla filosofia delle norme sui cookie, ma anche in base a quelle più generiche sulla Privacy, il consenso deve essere "esplicito", mentre quello che tu indichi è "implicito".
Facciamo un esempio, anzi... l'esempio.
Se il visitatore appena arrivato non chiudesse il banner ed uscisse immediatamente dal tuo sito senza nemmeno fare lo "scroll", i cookie se li beccherebbe ugualmente (e inconsapevolmente), consentendo così ai "terzi" di continuare a tracciare la sua navigazione, compresa la visita lampo al tuo sito.
In un contesto in cui si parla di consenso "esplicito", tutto questo non è forse illogico?

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Lontana da me l'idea di snobbarti per le preoccupazioni che hai espresso, sia chiaro.
Ma guardate che io ho sentito anche fior di esperti, che concordano sul fatto che la normativa originariamente più restrittiva, è stata poi superata dall'ultima disposizione del garante il quale stabilisce che il consenso preventivo si esprime così:A me pare assolutamente chiaro...  :D
Capisco Tonicopi, ma dopo quell'elenco, il documento prosegue dicendo:
Citazione
Il suindicato banner, oltre a dover presentare dimensioni sufficienti a ospitare l'informativa, seppur breve, deve essere parte integrante dell'azione positiva nella quale si sostanzia la manifestazione del consenso dell'utente. In altre parole, esso deve determinare una discontinuità, seppur minima, dell'esperienza di navigazione: il superamento della presenza del banner al video deve essere possibile solo mediante un intervento attivo dell'utente (appunto attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante il banner stesso).

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Ascolta linuxpac, allora google ci sta insegnando una procedura che ci mette tutti fuorilegge?
Perchè il pulsantino che ci consiglia di adottare non ferma proprio nulla preventivamente:
https://www.cookiechoices.org/#tool
Inoltere perchè ti sciroppi e prendi per oro colato documenti di 6 anni fa e ignori quanto dice la direttiva del garante che una volta tanto mi sembra abbastanza chiara e che è stta pubblicata un anno fa ed è quella che adesso fa entrare in vigore la normativa il 3 giugno prossimo venturo, in cui non cadrà il web e nessun sitarello verrà sanzionato con multe milionarie....  ;D
Tonicopi, non mi sono sciroppato nulla, ma sono alcune settimane che mi sto documentando attentamente.
Poi non dovrebbe sfuggirti il fatto che Google, con quella paginetta, dà alcune avvertenze sul fatto che quello strumentino potrebbe non esser sufficiente (e infatti, in molti casi, non lo è).
Poi, i documenti, per quanto vecchi, se hai letto attentamente anche il provvedimento del Garante (non so se hai provato a leggere anche tutto quello che ha linkato), non sono stati affatto smentiti o modificati sostanzialmente.

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Dai, tirare in ballo possibili intrusioni di virus, che adesso dobbiamo richiedere  anche il consenso preventivo per possibili malware? Mi sembra un interpretazione eccessiva, comunque come specificato in molte parti di questa discussione, si tratta solo di pareri, ti consiglio, se vuoi coprirti le spalle, di cercare risposte presso consulenti del settore o affidarti a servizi appositi. In un forum tecnico, come questo ci si possono solo scambiare pareri, giusti o sbagliati sta a chi legge poi appurare.
Purtroppo la legge europea originale, così come come le disposizioni italiane, sono abbastanza ambigue, ma su certi aspetti le cose pare siano appurate. Il discorso virus è - di fatto - marginale se rapportato invece alla "catalogazione" delle abitudini di un visitatore.
E' quindi sufficiente avere cookie di terze parti che facciano profilazione per far scattare l'obbligo di blocco preventivo. E visto che qui si parla di strumenti tecnici per mettersi a norma, è bene sapere che alcuni di questi, in molti casi, potrebbero non essere sufficienti, con tutti i rischi del caso.

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Calma francobettino,
calma, calma e calma  :)
Cerchiamo di non fare disinformazione.

Non è assolutamente necessario bloccare preventivamente i cookie di terze parti. Devi bloccare solo se hai tuoi cookie di profilazione primari.
Quindi certamente tu non li hai e non li avrai mai.
Quindi se hai cookie di terze parti, sia tecnici che di profilazione non devi bloccare nulla ma come dice chiaramente la pagina che hai lincato:
"un link a una informativa più ampia, con le  indicazioni sull'uso dei cookie inviati dal sito, dove è possibile negare il consenso alla loro installazione direttamente  o collegandosi ai vari siti nel caso dei cookie di "terze parti"
tutto qui...  un link all'informativa estesa dove metti il link a youronlinechoices.com e alle istruzioni su come si bloccano i cookie dal proprio browser.
Alex, personalmente sono convinto - dopo aver un po' letto anche alcuni documenti in inglese che lo stesso Garante cita nel suo provvedimento di circa un anno fa - che le cose stiano come detto anche da "francobettino". Quindi la cosa è tutt'altro che semplice per non dire drammatica...
In particolare, la direttiva 2009/136/CE del 25 novembre 2009, al punto 66 (pagina 20), recita:
Citazione
(...) Possono verificarsi tentativi da parte di terzi di archiviare le informazioni sull’apparecchiatura di un utente o di ottenere l’accesso a informazioni già archiviate, per una varietà di scopi che possono essere legittimi (ad esempio alcuni tipi di marcatori, «cookies») o implicare un’intrusione ingiustificata nella sfera privata (ad esempio software spia o virus). Conseguentemente è di fondamentale importanza che gli utenti siano informati in modo chiaro e completo quando compiono un’attività che potrebbe implicare l’archiviazione o l’ottenimento dell’accesso di cui sopra. Le modalità di comunicazione delle informazioni e di offerta del diritto al rifiuto dovrebbero essere il più possibile chiare e comprensibili. Eccezioni all’obbligo di comunicazione delle informazioni e di offerta del diritto al rifiuto dovrebbero essere limitate a quei casi in cui l’archiviazione tecnica o l’accesso siano strettamente necessari al fine legittimo di consentire l’uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente. (...)
Quindi, la stessa direttiva, a pagina 30, punto 5), recita:
Citazione
Gli Stati membri assicurano che l’archiviazione di informazioni oppure l’accesso a informazioni già archiviate nell’apparecchiatura terminale di un abbonato o di un utente sia consentito unicamente a condizione che l’abbonato o l’utente in questione abbia espresso preliminarmente il proprio consenso, dopo essere stato informato in modo chiaro e completo, a norma della direttiva 95/46/CE, tra l’altro sugli scopi del trattamento. Ciò non vieta l’eventuale archiviazione tecnica o l’accesso al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio.»;
Oltre a ciò, nella Opinion 04/2012 on Cookie Consent Exemption, adottata il 7 giugno 2012, dopo aver elencato quali siano i cookie - anche di terzi - installabili senza consenso, a pagina 11 si parla di come i "social plug-in" possano rilasciare cookie per scopi diversi dalla fornitura delle funzionalità che un utente si aspetterebbe, e parla espressamente di tracciamento del comportamento che implicherebbe, appunto, il consenso preventivo:
Citazione
(...) Having regard to social networks, the working party notes however that the use of third party social plug-in cookies for other purposes than to provide a functionality explicitly requested by their own members requires consent, notably if these purposes involve tracking users across websites.
Infine, nella "Information providers guide" (rivolta anche ai webmaster), in questa pagina dedicata ai cookie, al capitoletto "Use on EUROPA", punto 3., si legge:
Citazione
all third‑party session and persistent cookies require informed consent. These cookies should not be used on EUROPA sites, as the data collected may be transferred beyond the EU's legal jurisdiction.

Ora, se può rimanere un piccolo dubbio di esenzione per cookie di terzi sfruttabili attraverso i pulsanti sociali di Facebook e Twitter (dico piccolo dubbio, perché pare che invece vengano sfruttati proprio anche per tracciare le abitudini di navigazione degli iscritti), sicuramente ricadono nell'obbligo i "biscottini" rilasciati dai pulsanti e plugin sociali di Google+ (che sparano cookie anche se non si è interagito con essi). Lo stesso vale per gli iframe di Google Maps, Google Calendar e YouTube (per quest'ultimo la cosa vale solo se non si è preventivamente optato per la funzione "privacy avanzata").

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Ormai sono giorni che dedico alla questione cookie e sono arrivato alla conclusione che - contrariamente a quanto affermato da alcuni in questo thread - nella maggioranza dei casi i cookie di terze parti vadano bloccati finché il visitatore non dia il consenso esplicito.
L'ho dedotto sia dal provvedimento del Garante della Privacy (nonostante le palesi ambiguità), sia dal "kit per l'uso" pubblicato recentemente col consenso dello stesso Garante, sia da svariati siti internet europei (ma non italiani) che in questi giorni ho visitato per saperne di più su questa bega.

In quanti si sono adeguati finora a tutto ciò? Non lo so, ma personalmente non ho trovato un solo sito che inglobi "plugin sociali" (Facebook, Twitter, Google+) o video (come YouTube tramite "iframe") che sia in regola con questi principi.

In altre parole, la maggior parte dei siti che inglobano video, pulsantini vari, plugin sociali, calendari Google o altri servizi esterni inseriti tramite "iframe", sarebbero tutti da modificare pesantemente per poter esser davvero in regola.

Quindi il plugin di cui si discute in questo thread può essere utile, ma solo in un limitatissimo numero di casi. Sicuramente è meglio "EU e-Privacy Directive", ma anch'esso non può arrivare a far tutto, specie se - ad esempio - abbiamo un riquadro di Google Calendar inserito con iframe (a meno che non sia inserito tramite modulo, ma a quel punto sorgerebbero ulteriori problemi per chi utilizza la cache delle pagine).

Una delle poche notizie positive è che YouTube mette a disposizione un metodo per evitare il rilascio di cookie (la chiamano "modalità privacy avanzata" e in soldoni viene sostituito il dominio youtube.com con youtube-nocookie.com), almeno finché non si avvia il video. Quindi anche con una semplice modifica a eventuali plugin installati si potrebbe ovviare a questo specifico aspetto.

Concludendo, ho provato a cercare anche qualche soluzione "miracolosa", basata magari su javascript, ma quel paio che ho trovato comportano comunque una modifica degli script del sito che generano cookie e, in ogni caso, pare non possano fare nulla con i "biscottini" inviati da terze parti tramite iframe.

Insomma, ci troviamo di fronte a una situazione in cui il 3 giugno sarà in regola, ben che vada, solo lo 0,1% dei siti internet.

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Non solo sono esperti questi ma ci campano su queste cose.
Curioso, suggericono di installare fin d'ora il banner in modo da raccogliere molti consensi prima dell'entrata in vigore della normativa e... non lo fanno nel loro sito, dove mi ficcano nel browser centinaia di cookies!
Speriamo si mettano in regola prima del 3 giugno  ;D
:) Semplicemente, credo che loro non applicheranno nulla al loro sito fino al 3 giugno per almeno due motivi molto semplici:
1) hanno bisogno di vendere la loro soluzione prima che qualcuno gliela possa copiare;
2) proprio per quanto appena detto al punto 1), vogliono ridurre, per quanto possibile, qualsiasi scopiazzatura della loro informativa (cosa che dal 3 giugno in poi sarà inevitabile) e di eventuali soluzioni basate su "script". Anche perché, considerata la ricchezza di contenuti del loro sito, quel che dovranno pubblicare dovrà inevitabilmente essere alquanto esauriente e quindi riutilizzabile - totalmente o anche solo in parte - per moltissimi altri siti.
 ;)

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Ma tutti i link social sono in pratica delle immagini linkate, i cokkie vengono installati se ci clicchi. Mi spieghi da dove nascerebbero dei cookie da un immagine?
Il sito del Garante della Privacy ha optato per immagini linkate, ma quando si inseriscono pulsanti "mi piace" o "condividi" (quelli che ti mostrano anche il numerello accanto) lo si fa tramite un "plug-in sociale" che, da quel che mi risulta, installa automaticamente dei cookie indipendentemente dal fatto che ci si possa fare click sopra.

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Secondo me siete fuori strada con questa storia del consenso preventivo.
E' stato stabilito che il consenso dell'utente si intende raccolto pubblicando un avviso che gli dice che se prosegue la navigazione accetta i cookies.
La comunicazione al garante va fatta da chi rilascia i cookies di profilazione.
Possono restare dei dubbi sulla distinzione tra tecnico e di profilazione, ma se stiamo larghi e mettiamo l'avviso sempre io credo che possiamo stare tranquilli.  :)
Mia personale opinione ovviamente... ;D
Come scrive anche Gemedj con altre parole, penso anch'io che sia sostanzialmente illogico avvisare che se uno prosegue la navigazione accetta i cookie, quando questi sono già stati installati e quindi saranno sfruttabili, e mi riferisco soprattutto a quelli relativi ai "pulsantini" dei social, che a mio parere servono più che altro a "profilare" le abitudini dei loro iscritti.

D'altra parte, se si volessero mantenere dei pulsantini di condivisione evitando che questi installino automaticamente i cookie dei rispettivi social di riferimento, penso che l'alternativa a un componente come quello che ho sopra segnalato sia quella adottata dal sito stesso del Garante della Privacy, dove sono mostrate delle semplici icone con il solo link necessario alla condivisione, quindi senza alcun "plug-in sociale" e senza cookie relativi (si veda ad esempio questa pagina).

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Leggendo l'articolo presente sul blog di Alessia Martalò segnalato sopra, mi par di capire che, anche in caso di siti che non fanno uso di Adsense o di altri servizi terzi che fanno palesemente profilazione, bisogna comunque sottoporre a preventivo consenso i cookie di terzi che non siano di tipo tecnico, come quelli, per intenderci, di Google Analytics (ma solo quando non vengano attivate funzioni aggiuntive come - se non erro - lo "User-ID").

Il problema è che praticamente tutti i pulsanti di condivisione dei vari social network (Facebook, Twitter, Google+ ecc.), quando applicati attraverso i "plug-in sociali" rilasciati dagli stessi, installano automaticamente i propri cookie (di cui non possiamo esser sicuri che non siano usati per profilare il visitatore) sul browser dell'utente. Quindi, secondo quanto riportato nel suddetto articolo (ma anche in alcune risposte che finora ho letto nei relativi commenti), mi pare di capire che se volessimo mantenere tutti quei pulsantini dovremo per forza bloccare a priori i relativi cookie, lasciando al visitatore la scelta di accettarli o meno.
Secondo voi, ho capito bene?

Se le cose stessero veramente così, ho notato che esiste l'estensione EU e-Privacy Directive che sembra consentire proprio questo: cioè, oltre a mostrare l'informativa obbligatoria, permette di bloccare a priori tutti i cookie - anche quelli di terzi! - lasciando all'utente la scelta.
C'è qualcuno che l'ha già sperimentata?

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Joomla! 3 / Re:Joomla 3.2 senza supporto InnoDB?
« il: 07 Mar 2014, 16:22:27 »
Grazie anche a te BelinBelan per le conferme!  :)

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Joomla! 3 / Re:Joomla 3.2 senza supporto InnoDB?
« il: 07 Mar 2014, 11:06:52 »
Grazie Giusebos. Effettivamente il sito in questione non ha funzionalità di e-commerce o similari, quindi - dalla tua risposta - mi pare si possa anche dedurre che non vi siano relazioni, almeno tra le tabelle di default di Joomla 3.2.x. Giusto?

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Joomla! 3 / Joomla 3.2 senza supporto InnoDB?
« il: 07 Mar 2014, 09:38:48 »
Ho realizzato un nuovo sito in Joomla 3.2.x sul mio server di sviluppo e ho provato a installarlo su di un hosting con un database che - almeno per il momento - non ha il supporto InnoDB.
Ribaltando il sito, tramite Akeeba Backup, tutte le tabelle che prima erano di tipo InnoDB sono ovviamente divenute MyISAM.
Ora, almeno apparentemente, tutto funziona bene, ma - mentre attendo che fra qualche settimana venga attivato il supporto InnoDB - secondo voi posso stare tranquillo o mi devo aspettare qualche guaio?

Inoltre mi premeva sapere se, una volta attivato l'engine InnoDB, è poi sufficiente aggiornare la tipologia delle tabelle che ora sono MyISAM, o se è necessario effettuare altre operazioni sul database (relazioni tra tabelle o altro).

Grazie anticipatamente per l'eventuale risposta.

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